Come usare Google Trends per trovare idee di contenuti

da | Giu 15, 2025 | Marketing

Come usare Google Trends per trovare idee di contenuti

 

Hai presente quando sei davanti al computer, sai che devi scrivere un contenuto, magari per il blog o per Instagram, ma… niente, il vuoto assoluto? 😱

Hai delle idee, certo, ma non sai se interessano davvero.

Hai fatto brainstorming, hai guardato i post dei “guru”, hai persino rispolverato i vecchi appunti. Ma il dubbio resta: questa cosa la cerca davvero qualcuno?

La buona notizia è che una risposta c’è.

E non si trova nella sfera di cristallo né nei gruppi Facebook pieni di spam.

Si trova in uno strumento gratuito, creato da Google e (spoiler) spesso sottovalutato: Google Trends.

In questo articolo ti mostro:

  • come funziona Google Trends
  • come usarlo in modo pratico e strategico (senza essere un tecnico SEO)
  • e soprattutto come può aiutarti a creare contenuti che le persone vogliono davvero leggere.

Ti prometto: niente fuffa. Solo esempi reali, strumenti semplici e consigli etici per freelance, liberi professionisti e piccoli business che vogliono comunicare meglio e con più impatto.

Pronto/a? Iniziamo! 🤩

Cos’è Google Trends e perché è utile se hai un blog o un business online

 

Google Trends è uno strumento gratuito messo a disposizione da Google che ti permette di scoprire quali parole o argomenti stanno cercando le persone in un determinato periodo di tempo, in una specifica area geografica e in una determinata lingua.

Ma non è solo una “lista di parole più cercate”.

È una finestra aperta sul mondo reale: ti mostra cosa interessa davvero al tuo pubblico, come cambiano le ricerche nel tempo, quali termini stanno emergendo… e quali stanno perdendo rilevanza.

Perché è utile per te, che magari sei freelance o gestisci un piccolo business?

Perché puoi usarlo per:

  • creare contenuti più attuali (es. articoli, post, video)
  • individuare trend del tuo settore prima degli altri
  • capire il linguaggio che usano le persone quando cercano quello che offri
  • evitare di sprecare tempo su contenuti che non interessano a nessuno

E no, non serve essere esperti SEO o nerd del digital.

Basta sapere cosa cercare — e io ora ti spiego proprio questo.

Nel prossimo paragrafo vediamo come usare Google Trends passo passo, con esempi pratici per blog, Instagram, newsletter e contenuti strategici.

Come usare Google Trends passo passo (con esempi pratici)

 

Usare Google Trends è più semplice di quanto sembri.

Ma il vero trucco è saperlo leggere con occhi strategici, non solo smanettare un po’.

Vai su trends.google.com

 

Sembra banale, ma è importante: non serve iscrizione, è gratuito e puoi iniziare subito.

Scrivi una parola chiave nella barra di ricerca

 

Esempio: se sei una nutrizionista, puoi cercare “dieta anti-infiammatoria”.

Ti apparirà un grafico che mostra l’andamento dell’interesse nel tempo (puoi filtrare per Paese, periodo, categoria, tipo di ricerca).

Cosa osservare:

  • I picchi (es. magari a gennaio tutti cercano “dieta”)
  • I periodi di calo (es. ad agosto cala tutto, magari meglio puntare su “ricette fresche e veloci”)
  • Le aree geografiche con più interesse

 

Guarda la sezione “argomenti correlati”

 

Sotto al grafico troverai le ricerche associate a quella parola. Sono mini pepite d’oro: ti dicono come le persone stanno cercando quell’argomento, e ti danno spunti per titoli, post, articoli, persino offerte.

Esempio:
Se cerchi “ansia”, potresti trovare ricerche tipo “respirazione per ansia”, “olio essenziale per ansia”, “ansia lavoro da casa”.
Hai già tre idee di contenuto reali, non inventate.

Confronta più termini

 

Puoi confrontare fino a 5 keyword insieme.
Scrivi: “dieta vegetariana” vs “dieta chetogenica” e guarda quale è più cercata e in che momento.

Perfetto se vuoi decidere quale contenuto pubblicare prima o quale angolatura scegliere.

🎯 Esempi pratici per chi crea contenuti:

  • Hai un blog sulla produttività? Guarda se le persone cercano più “time blocking” o “routine mattutina”.
  • Sei una coach? Confronta “coaching al femminile” con “mindset imprenditoriale” per scegliere il tema del prossimo post.
  • Hai un e-commerce? Scopri se “regali artigianali” sale a Natale (spoiler: sì).

Come usare Google Trends per creare contenuti strategici

 

Ok Sara, ho trovato parole interessanti su Google Trends. Ora la domanda è: E quindi, che ci faccio?

Te lo dico subito: ci crei contenuti migliori. Più in linea con quello che le persone cercano davvero.

Non solo articoli per il blog, ma anche post Instagram, reel, video, email e persino titoli per i tuoi servizi.

Ecco come farlo bene:

Crea contenuti “di tendenza” (senza inseguire le mode)

 

Hai visto che un argomento sta salendo?

Cogli l’attimo e crea un contenuto che intercetti l’interesse.

Esempio: se a marzo aumenta la ricerca “come aprire partita IVA”, puoi scrivere un post pratico su quel tema e linkare la tua risorsa gratuita. Magari chi legge sta proprio cercando te.

Ovviamente devi essere competente in materia tipo un/a commercialista ma questo lo diamo per scontato vero? 😏

Adatta i titoli al linguaggio reale

 

Se le persone cercano “come fare un reel”, evita titoli troppo generici tipo “I miei consigli sui video brevi”.

Meglio: “Come fare un reel efficace anche se sei all’inizio” risponde esattamente a ciò che cercano.

Se non l’hai già letto, qui trovi un articolo su come fare keyword research che ti spiega bene questo passaggio.

Pianifica i contenuti in anticipo

 

Trends ti aiuta a prevedere i momenti “caldi”.

Se vedi che “prodotti sostenibili” cresce a maggio (Giornata della Terra), puoi creare un contenuto prima che tutti ci arrivino.

Inserisci Trends nel tuo piano editoriale

 

Non deve essere un lavoro extra, basta:

  • Guardarlo una volta al mese per idee fresche
  • Fare un confronto tra 2-3 keyword prima di scrivere un contenuto importante
  • Usarlo per trovare l’angolazione giusta anche di un contenuto “semplice”

 

Piccolo trucco da stratega
Quando vedi una parola in crescita, chiediti: “come posso collegarla al mio business o a ciò che vendo/offro?”

Magari non parli di “crescita personale”, ma vedi che se ne parla molto allora puoi scrivere “Come organizzare il tuo lavoro se stai attraversando un cambiamento personale”.

Stai intercettando un trend, ma con autenticità.

Nel prossimo paragrafo vediamo cosa NON fare con Google Trends perché sì, ci sono errori comuni che rischiano di farti perdere tempo o confondere le idee.

Gli errori da evitare quando usi Google Trends

 

Google Trends è uno strumento potente, ma solo se lo usi con criterio.

Se invece lo prendi come un “oracolo” infallibile o lo usi a caso, rischi due cose:

  1. Perdere tempo prezioso.
  2. Creare contenuti scollegati dal tuo pubblico.

Ecco gli errori più comuni che vedo fare e che anch’io ho fatto, ovviamente:

Usare parole troppo generiche

 

Se cerchi “marketing” o “crescita”, Google Trends ti dà curve enormi e poco utili.

Meglio cercare frasi più specifiche: “come fare personal branding” o “strategie di marketing etico” molto più utile e con suggerimenti sotto molto più interessanti.

Non impostare il filtro paese

 

Se lavori in Italia e guardi i trend mondiali, potresti pensare che “Thanksgiving” sia un argomento su cui creare contenuti… spoiler: no.

Imposta SEMPRE la localizzazione su Italia (o sulla zona che ti interessa).

Seguire i trend solo perché “tirano”

 

Solo perché tutti cercano “ChatGPT” non significa che tu debba parlarne.

A meno che non abbia un collegamento reale con il tuo business o con i problemi del tuo target.
Il tuo obiettivo? essere rilevante, non solo visibile.

Non confrontare

 

Non ti fermare alla singola parola.

Confronta 2-3 keyword per vedere qual è più cercata davvero.
Esempio: “personal branding” vs “costruire il proprio brand”.
Magari ti stupisce il risultato… e ti fa scrivere un titolo migliore.

➡️ Piccolo consiglio bonus:
Non inseguire i trend di Google Trends come fossero Pokémon.

Usali per decidere con più consapevolezza dove mettere energie e contenuti.
I tuoi contenuti non devono essere “alla moda”, devono essere utili e memorabili per chi vuoi aiutare.

Nel prossimo paragrafo vediamo come integrare Google Trends con altri strumenti per rendere davvero efficace la tua strategia e creare contenuti che si fanno trovare!

Come integrare Google Trends con altri strumenti per una strategia di contenuti vincente

 

Google Trends da solo è utile, ma se lo abbini agli strumenti giusti, diventa una bussola precisa per orientare la tua strategia di contenuti sul blog, sui social, nella newsletter o nel podcast.

Ecco con cosa ti consiglio di integrarlo e come farlo in modo semplice ma strategico:

Google Trends + AnswerThePublic

 

Cosa fa AnswerThePublic?

Ti mostra tutte le domande reali che le persone fanno su Google attorno a una parola chiave.

Usa Trends per capire quali argomenti sono in crescita, poi inserisci quella keyword su Answer The Public per scoprire come ne parlano le persone.

Esempio: Se Trends ti segnala “brand personale” in crescita, Answer The Public ti dice che le persone chiedono “come costruire un brand personale da zero”.

Prova Answer The Public qui: https://answerthepublic.com

Google Trends + Ubersuggest

 

Ubersuggest ti aiuta a capire il volume di ricerca delle parole che scopri su Trends, e ti propone anche keyword correlate.

Unisci i dati di tendenza di Trends con i volumi di ricerca e la difficoltà SEO di Ubersuggest: così puoi scegliere keyword efficaci e realistiche per il tuo blog.

Prova Ubersuggest qui: https://neilpatel.com/ubersuggest/

Google Trends + il tuo calendario editoriale

 

Questa è la combo che più amo.

Ogni mese, dedico un’oretta a guardare i trend di ricerca stagionali o emergenti. Poi li confronto con il mio piano contenuti.

Risultato? Creo articoli, reel o mail più allineati a quello che le persone stanno cercando adesso.

E puoi farlo anche tu, con Notion, Trello, Excel o quello che preferisci.

Non dimenticare che Google Trends può darti ispirazione anche per reel, post, newsletter o lead magnet. Non è solo per il blog!

Adatta le tendenze alle tue piattaforme e al tono della tua comunicazione. E il tuo pubblico ti noterà di più, perché parli esattamente la sua lingua.

Conclusioni

 

Abbiamo visto che Google Trends è uno strumento gratuito, ma potente, perfetto per chi vuole creare contenuti più efficaci e trovare il proprio pubblico, anche senza essere esperto di SEO.

Facciamo un rapido ripasso:

🔹 Cos’è Google Trends?

È uno strumento di Google che mostra le tendenze di ricerca in tempo reale, permettendoti di capire cosa stanno cercando le persone in un dato periodo, luogo o lingua.

🔹 Perché è utile per freelance e professionisti?

Perché ti aiuta a creare contenuti:

  • più allineati ai desideri e ai bisogni del tuo pubblico
  • più attuali e strategici (anche stagionali)
  • più facili da trovare su Google

🔹 Cosa puoi fare con Google Trends?

  • Scoprire nuove idee per articoli, reel, mail o podcast
  • Scegliere le parole giuste (quelle che la gente cerca davvero)
  • Creare contenuti stagionali o “evergreen” con più consapevolezza
  • Fare ricerche di mercato rapide (anche in fase di lancio)

🔹 Come si usa?

Te lo riassumo in 3 mosse:

  1. Inserisci una parola chiave (es. “personal branding”)
  2. Analizza l’interesse nel tempo e nelle regioni
  3. Confrontala con altre parole simili per trovare la più efficace

🔹 Con quali tool si integra bene?

👉 AnswerThePublic (per trovare le domande)
👉 Ubersuggest (per stimare volumi di ricerca)
👉 Il tuo calendario editoriale (per pianificare meglio)

Bene Sara, e ora? Ora tocca a te!

Apri Google Trends, digita una parola legata al tuo lavoro o alla tua passione, e inizia ad ascoltare quello che le persone cercano davvero.

Vedrai che con un pizzico di strategia, i tuoi contenuti inizieranno a viaggiare più lontano e ad arrivare alle persone giuste.

Proprio come meritano.

💬 Se hai dubbi, domande o vuoi raccontarmi come usi tu Google Trends, scrivimi nei commenti o in DM: ti leggo sempre volentieri.

E se vuoi continuare a ricevere spunti come questo, trovi tante risorse gratuite nel mio blog e nella mia newsletter etica.

Seguimi e fatti scegliere eticamente.

Alla prossima 

Firma Sara Venturi

Sara Venturi - Business &
Personal Brand Strategist

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Sara Venturi

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