Copywriting: che cos’è e come usarlo per il tuo business

di Sara Venturi | Giu 20, 2025 | Comunicazione

Copywriting: che cos'è e come usarlo per il tuo business

 

Hai presente quella sensazione strana che provi quando leggi un contenuto e pensi “bello, scritto bene, interessante”... ma poi lo chiudi e te lo dimentichi dopo cinque minuti?

Ecco, il copywriting non dovrebbe lasciarti quella sensazione.

Il copywriting fatto bene ti entra in testa, ti fa dire “cavolo, questa cosa mi serve” o magari anche solo “questa persona mi capisce”.

Non ti urla in faccia “compra subito!” e non ti prende per sfinimento, ma ti accompagna a capire, scegliere e — se ha senso — agire.

Perché sì, scrivere bene è importante ma scrivere per ottenere un effetto concreto, quello è un altro mestiere.

E sai qual è la buona notizia?

Non serve essere copy di professione per imparare a farlo in modo efficace.

Se sei freelance, consulente o libero/a professionista e ti capita anche solo una volta di scrivere un post, una bio, una newsletter o una presentazione... il copywriting ti serve.

E ti garantisco che non è roba da guru o tecniche di manipolazione spiccia. È comunicazione fatta con cura, attenzione e rispetto per chi legge.

In questo articolo ti accompagno alla scoperta del copywriting: ti spiego cos’è (davvero), come si usa nel tuo lavoro, quali errori evitare e come puoi iniziare a migliorare quello che scrivi anche subito, senza perdere la tua voce o sembrare qualcun altro.

Pronti? Via! 🚀

Indice

Che cos’è il copywriting?

 

Il copywriting non è scrivere bene e nemmeno scrivere “bello”.

Il copywriting è scrivere con uno scopo.

Che può essere far capire, far ricordare, far agire, può voler dire far sorridere, far cliccare, far venire voglia di approfondire o anche solo far sentire qualcuno un po’ più capito.

Non è arte, non è poesia, non è nemmeno solo marketing.

È comunicazione che si mette al servizio di un obiettivo: spesso, aiutare una persona a fare una scelta.

Che sia iscriversi a una newsletter, prenotare una call o acquistare un percorso.

Quando scrivi per il tuo progetto, non stai solo “scrivendo un post”, stai cercando di entrare in contatto con qualcuno. Di creare un ponte.

E quel ponte lo costruisci con le parole.

Il punto è che… siamo abituati a scrivere come a scuola: giusto, ordinato, corretto.

Oppure, al contrario, a scrivere “come viene” sui social, con spontaneità ma senza struttura e sono sicura che ne avrai visti di strafalcioni sui social! 😅

Frasi senza senso compiuto, verbi allo sbaraglio, congiuntivi persi nel buco nero… insomma hai visto di tutto tranne che del copy fatto come si deve! 🤦‍♀️

Il copywriting efficace lavora su più fronti:

è empatia + strategia,
è intenzione + autenticità,
è cuore + obiettivo.

E non serve essere perfetti.

Serve sapere a chi stai parlando, con quale scopo, e con quali parole quella persona può sentirsi davvero vista.

Nel prossimo paragrafo ti porto nel concreto: vediamo dove e come usare il copywriting, anche se non fai il/la copy di mestiere.

Dove e come usare il copywriting nella tua comunicazione

 

Spesso si pensa che il copywriting serva solo per “scrivere pagine di vendita”.

Testi per le pagine dei lanci, gli annunci pubblicitari, le landing per vendere corsi ecc.

E invece… il copywriting ti serve praticamente ovunque.
Ti faccio alcuni esempi reali, così capisci subito dove applicarlo anche nel tuo business.

La bio di Instagram

 

Non è solo una descrizione, è la tua vetrina istantanea.
Hai pochissimi caratteri per far capire chi sei, cosa fai e perché dovrebbero seguirti.

Un buon copy qui fa la differenza tra “mah, passo oltre” e follow.

🙁 “Mi occupo di crescita personale e professionale.”
✨ “Aiuto freelance a costruire un business che funziona e una vita che piace.”

Vedi la differenza? Il primo è generico. Il secondo è chiaro, utile, con una promessa concreta.

L’oggetto della newsletter

 

È una delle cose più sottovalutate… e invece è il punto d’ingresso per il tuo business.

Se il tuo oggetto è piatto o vago, la mail nemmeno si apre e questo lo vedi tranquillamente controllando il tasso di apertura delle tue newsletter.

🙁 “Newsletter #12 – Aggiornamenti”
✨ “Hai mai pensato di mollare tutto (anch’io)”

Il primo è moscio, il secondo incuriosisce, crea connessione emotiva e invoglia l’apertura.

I post sui social

 

Scrivere per IG o LinkedIn non significa solo raccontare la tua giornata.

Significa partire da un’intuizione, da un problema, da una storia… e portare chi legge a sentirsi coinvolto.

🙁 “Ho fatto un corso di formazione.”
✨ “Era da mesi che mi sentivo bloccata. Poi è arrivata quella frase, detta al minuto 37. Da lì è cambiato tutto.”

Stai scrivendo per generare empatia, per raccontare un’esperienza, per dare valore e non per buttare lì due parole.

Il tuo sito web

 

Qui il copy non è un dettaglio, è la spina dorsale.
Ogni parola ha un compito: farti capire, farti scegliere, farti contattare.

🙁 “Benvenuto nel mio sito. Offro servizi professionali personalizzati per ogni esigenza.”
✨ “Ti aiuto a fare chiarezza, trovare le parole giuste e lanciare un business che ti somiglia davvero.”

Il primo è standard. Il secondo parla a qualcuno, con intenzione e personalità.

I DM che mandi

 

Anche nei messaggi privati, il copy fa la differenza.

Un messaggio vago o generico può passare inosservato. Uno ben scritto può aprire una conversazione (e un’opportunità).

🙁 “Ciao, ti seguo da un po’. Posso mandarti la mia presentazione?”
✨ “Ciao Sara! Ho letto il tuo post sul branding umano: l’ho trovato super centrato. Io lavoro con progetti simili lato UX e mi piacerebbe un confronto: posso raccontarti come?”

Cortesia, personalizzazione, contesto: copywriting.

Questo è un messaggio che ho ricevuto veramente da una ragazza che si occupa di UX (una roba da nerd fissati con il digitale di cui magari ti parlerò più avanti😉 ) con cui poi è nata una collaborazione con un’altra mia cliente che aveva bisogno per il suo sito web.

Vedi, da un buon copy è nata una collaborazione e ho fatto felici due persone, mica male no?

Il punto è questo: il copywriting non è solo come scrivi, ma perché lo fai.

Scrivere con intenzione vuol dire far arrivare il messaggio a chi ti legge nel modo giusto, nel momento giusto, con le parole giuste.

Nel prossimo paragrafo parliamo proprio di questo: quali sono gli elementi chiave del copy che funziona (anche se non sei copywriter di mestiere).

Come iniziare a fare il copywriter

 

Non serve essere un/a copy “certificata™” per scrivere bene. Servono alcune cose fondamentali per far sì che il tuo messaggio arrivi davvero.

Vediamole insieme, come se fossimo davanti a un foglio bianco, pronti a scrivere.

Conosci chi hai davanti

 

Il tuo copy non deve parlare a tutti, ma a qualcuno.
E quel qualcuno deve sentirsi capito, non “targettizzato”.

Mettiamola così: se inizi un post con “Ti è mai capitato di restare paralizzata davanti a un cursore lampeggiante, mentre sai che dovresti pubblicare qualcosa?”

Chi sta vivendo quella sensazione si sente immediatamente chiamato/a in causa.

Tip pratico: scrivi come se parlassi a una tua cliente ideale in chat. Pensa a cosa ti direbbe, come risponderebbe, che parole userebbe.

E se non sai da dove partire ti lascio qui due spunti per trovare la tua nicchia e identificare la tua buyer persona.

Parla la loro lingua, non la tua

 

Soprattutto se sei esperto/a, hai il rischio di usare paroloni o tecnicismi che “non dicono nulla a chi legge”.

Un esempio?

🙁 “Aiuto i brand a definire la loro UVP, valorizzando la value proposition.”

✨ “Lavoro con freelance e professionisti per trovare le parole che li rendono riconoscibili e memorabili, anche in mezzo a tanti.”

La differenza è tra scrivere per farti notare da altri professionisti o per farti capire dal tuo pubblico.

Molto spesso sento e vedo anche sui social professionisti veramente preparati che parlano una lingua che io, che sono del settore capisco benissimo ma le persone che non lo sono (e che potrebbero essere potenziali clienti) commentano sotto chiedendo: “cosa vuol dire UVP?” oppure cosa intendi per “value proposition”.

Ecco qui io ci vedo tanta fatica sprecata a fare contenuti che capiscono i tuoi concorrenti e non i tuoi potenziali clienti 😅

Crea connessione, non solo conversione

 

Il copy efficace non è quello “che vende di più”, ma quello che costruisce una relazione di fiducia in modo etico e senza sopraffare le persone con messaggi super push.

Ovvio che se poi porta anche delle vendite non è che ci offendiamo, è ovvio!

Se ogni parola è una stretta di mano o un’occhiata negli occhi, allora funziona.

Un post può emozionare, una bio può farti sentire a casa, una pagina di vendita può farti dire: “Finalmente qualcuno che mi capisce.”

Ricorda: le persone comprano da chi le capisce, non da chi si spiega bene.

Scrivi come parli (ma rivedi come scrivi)

 

Essere autentico/a non significa buttare giù frasi a caso. Il copy ha un suo ritmo, una sua musicalità.

Leggilo ad alta voce: suona bene? È scorrevole? Ha pause nei punti giusti?

Non servono punti esclamativi ovunque o CAPSLOCK per farti capire. Basta ritmo, semplicità e intenzione.

Poi ovvio, diamo per scontato che il congiuntivo non lo sbagli altrimenti abbiamo un problema più serio del copy!

Mostra, non dire

 

“Mostrare” è una delle regole d’oro del copy (e anche dello storytelling, ma ne parleremo presto 😉).

Invece di dire “sono professionale”, dimostra che lo sei.

Non dire: “Offro consulenze efficaci.”

Mostra come: "In una sola sessione, Giulia ha capito perché il suo sito non portava clienti. Ora ha un metodo veramente testato e validato che le permette di riempire l’agenda in pochi giorni”.

Usa storie, esempi, scenari. Porta chi legge dentro l’esperienza.

Questi sono i pilastri di un copy che funziona anche se stai iniziando, anche se non ti consideri “bravo/a a scrivere”, anche se il tuo primo pensiero è: “Chi vuoi che mi legga?”

E fidati: chi ti leggerà, se lo farai bene, vorrà anche seguirti. O lavorare con te.

Nel prossimo paragrafo tiriamo le fila: ti racconto cosa puoi fare da subito per migliorare il tuo copy, senza corsi, senza strumenti, solo con più consapevolezza.

Da dove cominciare per scrivere meglio

 

Ti sembrerà paradossale, ma il primo passo per scrivere meglio… non è scrivere. È ascoltare.

Ascoltare il tuo pubblico, le parole che usa, le domande che fa, le frasi che ripete.

Solo così puoi rispondere con un messaggio che suoni autentico, rilevante e utile.

Inizia da qui:

  1. Apri le orecchie (e i DM): vai a rileggere i messaggi, i commenti, le mail che ricevi. Troverai oro.
  2. Fatti le domande giuste:– Cosa voglio che capisca chi legge?
    – Che emozione voglio trasmettere?
    – Che azione voglio che faccia, anche piccola?
  3. Scrivi prima di tutto per aiutare. Anche un post può essere utile, non solo un corso o una consulenza.

Poi sì, scrivi.

Scrivi ogni giorno, anche se solo per te. Rileggi. Taglia. Riscrivi.

Il copy si allena come un muscolo e più lo usi più diventa potente.

Non serve essere perfetto/a.
Serve essere chiaro/a, autentico/a, e al servizio delle persone che vuoi aiutare.

Una volta che hai imparato questi passaggi, proponiti a potenziali clienti, fatti lasciare dei feedback e inizia con qualche caso studio.

All'inizio farai qualche progetto ma vedrai che piano piano riuscirai a trovare un tuo spazio nel mercato.

E mi raccomando, non smettere mai di formarti e di scrivere. Non ti improvvisare dopo una landing scritta bene! 😱

Conclusioni

 

Abbiamo visto cos'è davvero il copywriting e perché non è solo “scrivere bene”, ma scrivere per far succedere qualcosa.

Hai scoperto:

  • Qual è la differenza tra copy e testo qualsiasi
  • Perché il copy non è manipolazione, ma chiarezza e connessione
  • Gli ingredienti fondamentali per scrivere copy efficaci
  • Cosa puoi fare da subito per migliorare i tuoi testi e iniziare a proporti come copywriter

Se vuoi imparare a scrivere in modo più consapevole, autentico e strategico visita il mio blog: ho scritto un sacco di articoli utili ascoltando quello che mi dicono le persone.

Troverai quali tool usare se sei un freelance e poi ancora "come usare Google Trends" per scrivere testi che le persone cercavo davvero e molto, molto altro.

Ogni settimana condivido risorse gratuite, esempi reali e strumenti per costruire un business etico senza stress anche con la mia newsletter etica quindi:

Seguimi e fatti scegliere eticamente.

Alla prossima 

Firma Sara Venturi

Sara Venturi - Business &
Personal Brand Strategist

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