Il marketing strategico: definizione e 5 fasi
Quante volte hai sentito parlare di marketing strategico?
Ma cosa si intende con marketing strategico? Quali sono le fasi del marketing strategico?
Beh, ti dico subito che la strategia è alla base di tutti i progetti ben riusciti.
Ma scopriamo bene cos’è, quando si utilizza e come.
Ti assicuro che alla fine ti sarà talmente chiaro che riuscirai a spiegarlo anche alla nonna. 😊
Cominciamo con alcune citazioni date nel tempo dai diversi studiosi di marketing:
Il marketing non più come area di attività di un certo numero di specialisti, ma come modo di gestire l’impresa e come visione strategica di fondo per affrontare con successo la competizione in atto nei mercati contemporanei
Philip Kotler
La strategia si deve basare su informazioni ricavate dai mercati, dai clienti e da coloro che non sono clienti, dal livello di tecnologia vigente nel proprio settore di attività e in altri, alla finanza e da come cambia l’economia: è lì che stanno i risultati. All’interno di un’organizzazione ci sono solo centri di costo.
Peter Ferdinand Drucker
Nella definizione di Philip Kotler ci sono due parole chiave: gestione e competizione.
Il marketing strategico, infatti, riguarda la gestione di impresa ma con un occhio rivolto al mercato e alla concorrenza.
Del resto, se lavorassimo tantissimo e benissimo ma senza considerare il mercato, la domanda e la concorrenza, non otterremmo molti risultati.
Nella definizione di Druker ritorna in concetto di mercato declinato in informazioni, clienti, tecnologia e finanza e non solo ai costi interni di impresa.
Quindi cos’è il marketing strategico?
Il marketing strategico è l’insieme delle operazioni che le imprese, come i liberi professionisti, devono applicare per definire la strategia che li porterà a raggiungere gli obiettivi desiderati, considerando i dati provenienti dal mercato, dai clienti e dalla concorrenza.
Come puoi capire è una cosa assolutamente importante che definisce le azioni che saranno intraprese nel medio-lungo periodo (solitamente 3-5 anni).
Quali sono le fasi?
Le fasi del marketing strategico sono 5:
- Analisi della situazione generale (mercato di riferimento e concorrenza)
- Definizione degli obiettivi (e relativa identificazione delle KPI)
- Ideazione della strategia (riferimento alle leve di marketing o marketing mix)
- Definizione del piano operativo
- Implementazione del piano e controllo
Vediamole meglio nel dettaglio:
Analisi di mercato
La prima cosa a cui pensare quando si sta per lanciare un prodotto o un servizio sul mercato, è chiedersi quale sia il mercato di riferimento: qual è la mia nicchia?
Ma questo non è abbastanza, si deve scendere nel dettaglio.
Mi spiego meglio: a chi vuoi offrire il tuo prodotto o servizio? Che caratteristiche ha la persona tipo che acquisterà il tuo prodotto o servizio?
Quali sono le condizioni di mercato generali? Posso aprire la mia attività in questo luogo o sarebbe meglio optare per un luogo più consono?
Se stai pensando di aprire un bar devi guardarti attorno o chiederti: quanti bar ci sono nella zona dove vorrei aprire? Che caratteristiche hanno? Cosa offrono?
La domanda chiave è: Cosa posso offrire io di diverso, di migliore o di caratteristico che gli altri (la concorrenza) non fanno o fanno peggio di me?
Ad esempio, nella tua zona ci sono 5 bar: tutti servono le colazioni, solo 3 offrono qualcosa per la pausa pranzo.
Bene allora tu potresti specializzarti sugli aperitivi e magari offrire anche qualcosa di particolare per la pausa pranzo.
Analizzata la situazione, il mercato di riferimento e quindi anche la potenziale domanda che potresti attrarre, si definiscono gli obiettivi quindi, sempre col nostro progetto del bar, potremmo voler diventare “il bar di riferimento per gli aperitivi”.
Nota bene: la causa di fallimento del 40% delle aziende deriva dalla mancata analisi di mercato: domanda e concorrenza quindi non sottovalutare questa fase!
Definizione degli obiettivi
Quando parlo di obiettivi faccio riferimento a tutti i tipi di obiettivo che riguardano le 4P (o anche di più) del marketing.
Dobbiamo analizzare a capire bene cosa vogliamo in termini di marketing mix ovvero:
- product (prodotto)
- price (prezzo)
- promotion (promozione)
- place (distribuzione)
Si deve pensare ad una strategia di prodotto: come posso ottenere i migliori cocktail? Magari assumendo un barman specializzato che utilizzi ingredienti particolari, nuovi e che sappia intrattenere i clienti.
A che prezzo saranno venduti questi cocktail?
È molto importante non sparare prezzi a caso concentrandosi solo sul margine di guadagno che vorremmo ottenere! I prezzi si calcolano con metodo: si considerano i costi fissi e variabili, si decide come imputarli al prodotto ecc.
Definizione della strategia
Allora ci siamo, hai più chiaro cosa vendi, a chi lo vendi. Non resta che definire come implementare il tutto e anche qui ci sono delle domande che ti devi porre.
Torniamo al nostro esempio del bar.
Come promuoviamo i nostri cocktail? Qui entra in gioco la comunicazione che è una leva del marketing estremamente importante e, ti confesso, è anche una delle mie preferite 😊.
Dalla prima analisi del mercato abbiamo anche definito il target al quale ci stiamo riferendo es. le persone di età 16-45 anni di entrambi i sessi.
Come possiamo raggiungerle meglio? Cosa è più coerente con il nostro prodotto? Come vogliamo comunicare?
Queste sono solo alcune delle domande che ti devi porre prima di scrivere lo stesso messaggio su tutti i social, i giornali e le televisioni 😊.
Comunicare a giovani ragazzi è diverso che comunicare a persone adulte.
Definizione del piano operativo
Ora è tutto chiaro, si deve mettere tutto per bene scritto e definire delle tempistiche e dei termini di analisi dei dati: si definiscono i KPI (Key Performance Indicator) ovvero degli indicatori chiave che ci permetteranno di capire se stiamo facendo bene.
Implementazione del piano e controllo
Definiti tutti questi aspetti, passiamo all’azione e diamo la parola al marketing operativo che è l’altra faccia della medaglia: se il marketing strategico riguarda l’analisi, lo studio e l’ideazione di un progetto, il marketing operativo è invece “la mano armata” ovvero la fase in cui si mettono in atto tutte quelle azioni che abbiamo pensato prima in fase strategica.
Infine, ma non per importanza, c’è la fase di controllo che è estremamente importante e non va mai trascurata perché, grazie ad un controllo continuo delle risposte che le persone ci danno, possiamo correggere quello che stiamo facendo.
Conclusioni
Non puoi attuare nessun piano di marketing senza una strategia valida e non puoi lavorare a lungo se ti limiti a fare le cose oggi per domani.
Il marketing fatto bene, quello etico che guarda anche alla responsabilità sociale d’impresa e a fare del bene alle persone e al pianeta, richiede davvero molto studio e una parte di analisi del mercato e di definizione del brand (sia aziendale che personal brand) non indifferente.
Io stessa ho fatto di questi temi che adoro i miei valori differenzianti quindi se vuoi scoprire come portare bel buono nel tuo business, seguimi e fatti scegliere eticamente.
Alla prossima ❤
Sara Venturi - Business &
Personal Brand Strategist






Grazie per questo approfondimento dettagliato! La suddivisione in 5 fasi del marketing strategico è estremamente utile per chi come me sta cercando di affinare la propria strategia…ho trovato suggerimenti simili su romicompany.com, ma adesso ho un quadro sicuramente più chiaro!